Tag Archive for 'p2p'

Controcorrente

Sta piano piano ritornando in auge questo capolavoro della fantascienza grazie all’ennesima rimasterizzazione: Blade Runner - The Final Cut sta per arrivare. Come se non bastasse, i pubblicitari italiani hanno avuto la geniale idea di pubblicizzare con un video mooolto simile l’ennesimo show (trash?).

Chissà se nei ricordi dell’Unità NEXUS6 Roy Batty c’erano anche i Radiohead che si ribellavano alle Major discografiche. Ebbene sì, è successo e ora ciucciatevi il calzino!

Il loro ultimo disco “In Rainbows” invece di essere distribuito attraverso i soliti circuiti fatti di interessi che non sempre coincidono con quelli artistici, è scaricabile direttamente dal sito tramite un’offerta che può essere anche di qualche centesimo.

I fan saranno probabilmente sempre disposti a pagare per quanto ascoltano, e coloro i quali invece si sarebbero rivolti ad un circuito P2P per ottenere la musica gratuitamente, sborseranno invece una piccola cifra simbolica per averla. Meglio di niente.
Da Punto-Informatico

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L’IVA

Questa qua è per te che ti ascolti l’MP3
Te lo scarichi pirata tutto gratis da Internet.
E la musica, lo sai che è protetta dalla SIAE
La vorresti anche comprare ma è un po’ cara; come fai?
Se sui libri è solo il 4 qui è del 20, come mai?
Non mi so spiegar perché quando è chiaro e va da sé
Che è cultura tutta quanta da Beethoven fino a Nek…
Padoa Schioppa tocca a te a tentare quello che
Un governo dopo l’altro ha promesso e fatto mai

Togliete l’IVA, l’IVA da film e CD
non cadrà la maggioranza per una roba così
Se non c’è l’IVA, l’IVA magari si può
far la musica leggera più leggera di così…

Questa qua è per te che non compri l’MP3
a me in fondo frega poco, faccio un sacco di tournée!

Questo è quanto Neri Marcorè ha cantato a Sanremo (appena lo trovo metto anche il video!). Peccato che fosse fuori concorso, altrimenti avrebbe sicuramente meritato il primo premio! Lo so che è una cover, ma tanto ormai in quel festival non sono molte le canzoni originali. E quando lo sono, la “melodia” sembra scritta da un bambino che siede per la sua prima volta di fronte ad un pianoforte. Cacofoniche.

Però rosicchiare quei 3 o 4 euro dal prezzo di un ciddì non sarebbe una svolta così sostanziale se non fosse congiunta a qualche azione dei distributori-produttori come si afferma su punto-informatico.

Del resto gli artisti dovrebbero essere stimolati a produrre musica di qualità: vale la pena acquistare tutto un album per una o due tracce? Specialmente con i prezzi attuali? Oppure è più facile chiedere a babbo-mulo?

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