La più grande pecca del monolitico programma per ascoltare musica e sincronizzare i propri iPod, meglio conosciuto come iTunes, è sicuramente quello di essere completamente progettato su se stesso pur esistendo la possibilità di utilizzare delle pseudo librerie condivise.
Ora, chi ha la facoltà di avere una sorta di file server dove incentrare la propria (e non solo) musica ma mantiene la necessità di dover sincronizzare diversi iPod da diversi computer, sicuramente la scelta migliore non è iTunes ma bensì qualcosa come Floola o aTunes (o magari aspettare la giusta maturità d Songbird…) ovvero programmi più aperti e che non obbligano a sincronizzare lo stesso device dallo stesso computer.
Una funzione che però mi sconfifera non poco è il supporto con il protocollo DAAP. Questo arnese, in combinazione con l’architettura Zeroconf, o Bonjour che a dir si voglia, può essere la soluzione giusta per chi desidera avere una rete locale piena di servizi che non necessitano di alcuna configurazione poiché, con un approccio molto simile a quello di un comune virus, vengono annunciati e pubblicati per tutta la rete. Approccio poco controllabile in termini di sicurezza.
Con il software Firefly è possibile pubblicare un intero Media Server visibile soprattutto anche da iTunes ma purtroppo ci sono vari problemi:
- non si possono tenere sotto controllo le interfacce di rete sulle quali aprire le porte per la condivisione;
- non c’è la modalità di scrittura;
- le canzoni non avranno sempre lo stesso id e quindi rende la sincronizzazione con l’ipod assai difficile;
- l’aggiornamento della lista compie una scansione di TUTTE le cartelle.
Male, molto male. Quindi: rimandato a settembre!.
Tags: iTunes, linux, musica, network, sicurezza, software
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