30 Marzo 2007, Alpheus Club, Roma, ore 18:15.
Poco più di un centinaio di persone sono radunate davanti all’entrata. Il camion con l’enorme scritta Within Temptation - The Heart of Everithing è parcheggiato all’angolo.
Passo circa un’ora a disagio come l’unico vestito di blu in mezzo ad un mare nero, dark, gotico, con spuntoni, anfibi, tulle e quant’altro. Poi decidono di chiudere i cancelli e farci uscire. Cosa che ci ha lasciato un po’ tutti stupiti…
Verso le 20 e 30 decidono finalmente di farci entrare e dopo una mezzoretta o forse più arriva Lauren Harris, figlia dell’immenso, divino, bassista degli Iron Maiden, Steve. Devo dire che anche se musicalmente deve crescere, è venuta su proprio bene…
Un po’ di pausa e alle 22 ecco che entrano Stephen, Jeroen, Martijn, Ruud, Robert che iniziano a suonare Our Solemn Hour tratta proprio dall’ultimo album The Heart of Everithing. Poi entra la dea Sharon. Un angelo! Forse per i suoi lineamenti, ma molto più probabilmente per la sua voce.
Cantano una quindicina di canzoni principalmente dall’ultimo album tra cui The Howling, What Have You Done, Frozen ma anche Stand My Ground, Jillian da The Silent Force e le stupende Mother Earth e Deceiver of Fools. Forse la cosa più bella è stata l’inchino di Sharon, mentre cantava, di fronte ad un bacio lanciato da un mio amico.
Come sempre hanno chiuso con Ice Queen poco prima della mezzanotte. Un po’ presto devo dire, poiché dovevano lasciare spazio alla “discoteca”; ma sinceramente anche 3 ore di concerto non mi sarebbero bastate.
Una volta fuori abbiam picchettato l’uscita da veri fans: son riuscito a strappare una foto con la divina cantante e tutti gli autografi sul bianco ciddì di Mother Earth!
Ovviamente la macchina fotografica non si poteva usare… Molto vero!
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