Monthly Archive for September, 2006

Milèn

Sì, era ora che tornassi naamaggica per finire la sessione e incominciare le lezioni.

Il viaggio Ascoli-Roma è andato benissimo. Arrivato a Perugia, era necessario andare a salutare Mario. E così è stato… Anche se la mancanza del tiramisù è stata una brutta botta per tutti. Quando ci siamo ripresi ormai non c’era più nulla da fare se non organizzare una partita a calcetto per la sera.

Il giorno dopo, il 16, c’era la notte bianca.. Non quella di Roma con Proietti e le sue fiabe o Capossela e i suoi cappelli, ma a Perugia con Giuliano Palma e Paolo Belli. Purtroppo ha iniziato a diluviare come non mai e abbiamo deciso di disertare l’avvenimento e partire per Milano.

Superati i 35 lunghi, lenti e inesorabili minuti di ritardo dopo le 5 ore passate in treno (unica eccezione MacSosta a Firenze), siamo stati accolti dalla calda ospitalità milanese che ci ha fatto trovare dei succulenti Kebab per cena. Il giorno successivo giro per il centro, visita al duomo, schiacciamento maroni del toro, pranzo da Burger King, svacco nel parco del castello…

La meta della sera: Dutch Forum di Assago

Iniziano subito a suonare i My Morning Jacket: molto interessanti… Un paio di canzoni mi son proprio piaciute!! Appena posso cercherò di ascoltarmi il loro ultimo album “Z”.

Dopo una breve attesa per smontaggio/montaggio strumenti arrivano loro.

Cantano nell’ordine: Go, Last Exit, Save You, World Wide Suicide, Corduroy, Severed Hand, Unemployable, Even Flow, I Am Mine, Man Of The Hour , MFC, Daughter dove presenta il gruppo e sulle stesse note intona Another Brick In the Wall. A seguire Faithfull, Comatose.

Arriva il turno di State Of Love And Trust ed esplodiamo.

Eddie

Poi Why Go e dopo una breve pausa, di nuovo con Picture In A Frame (cover di Tom Waits) - che canta Eddie da solo, Parachutes. Il finale di Black mi fa venire la pelle d’oca: il pubblico continuava ad intonare il motivetto mentre loro, quasi increduli, si fermavano per ascoltare.

Poi ancora Crazy Mary, Given To Fly e Alive. Altra esplosione.
Pausa e di nuovo fuori con Do The Evolution, Big Wave, Leash, Rockin’ In The Free World, Yellow Ledbetter.

Tutto intermezzato da alcune frasi di Eddi in italiano tipo: “Dopo concerto in America noi ci siamo sveliati e abiamo visto partita dela finale dei mondiali. Avete la squadra più forte del mondo!

Il giorno successivo abbiam fatto un giretto, visitato la Bocconi e fatto “spesa” per la sera: Bayleys, Vodka alla menta, Limoncé, Caipiroska, China, jaegermeister.

Passatella Time!

Tra il decantare libri, brindare, ridere e scherzare, questo sicuramente è il risultato migliore:

Chucky

Una ricerca su google per trovare la foto della bambola assassina quando dice “Brutta puttana!”

La cosa che mi stupisce è che sono riuscite a trovarla.

Vorrei ancora dire grazie per la fantastica ospitalità e le magnifiche giornate trascorse :)

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Wordpress & Code

Non pensavo fosse così complicato postare del codice su wordpress…

Ho cercato plugin per tutta la giornata, senza trovare nulla di utile: pubblicizzavano script che ti portavano addirittura a spasso il cane, ma incapaci di gestire un semplice <tag> o di mantenere il codice nel riquadro senza sovrapporre il menu

Così, chi fa da sé, fa per tre. Ringrazio Wizo per avermi consigliato ConTEXT grazie al quale è possibile avere un Syntax Highlighter (addirittura c’è il template per le configurazioni di Apache!) esportabile anche in codice html. Per la storia del riquadro mi è “bastato” modificare il foglio di stile ed aggiungerci

pre {
	background: #fff;
	width: 100%;
	padding: 15px 5px 15px 15px;
	font-size: 11px;
	font-family: "Courier New", monospace;
	line-height: 12px;
	overflow: auto;
	overflow-y: hidden; /* IE */
	color: #000;
	margin: 10px auto 15px auto;
	border-color: #eee #eee #e0e0e0 #e0e0e0;
	border-width: 1px 1px 3px 3px;
	border-style: double;
}

code {
	font-size: 11px;
	font-family: "Courier New", monospace;
}

(da notare la parte in grassetto).

il tutto per questa dannatissima pagina. grrr.

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A teatro

  • Location: Teatro Romano
  • Where: Ostia Antica
  • When: 7 settembre 2006
  • What: Giardini di Mirò & Mogwai

Esperienza irripetibile.

Abbiamo preso il treno per ostia forse anche troppo presto ma è stata una goduria trascorrere parte delle sei ore che ci separavano dall’inizio del concerto in mezzo agli scavi romani… Pagati i 2 ricchissimi euri per entrare nelle rovine, subito ci si presenta la mappa del luogo: sconfinata, immensa, gigantesca…

Mappa degli scavi
Dopo aver visitato in lungo, in largo e in alto (dannate ville romane a più piani, maledette siano le scale!) questo magnifico posto, siamo usciti, pappato velocemente e messi in fila ai cancelli… Di gente ce n’era poca (ma di qualità O_O) e quindi non è stato difficile conquistare il terzo gradone al centro del teatro romano, quello lì, vicino all’entrata.

Teatro romano

Noi siamo i Giardini di Mirò e questo è il nostro soundcheck

Problemi di organizzazione a parte, sono stati eccezionali, moolto più aggressivi di quanto si possa intuire ascoltando i ciddì. Favolosi!

Sono tornato sulla terra quando hanno dovuto lasciare la scena per il gruppo spalla dei Mogwai… Ok, bravetti, ma nn reggono il confronto con chi han sostituito

Smontato il secondo piano di strumenti e provate le luci, entrano gli Scozzesi. Non fanno in tempo ad iniziare che l’intero teatro viene avvolto da un banco di nebbia. L’atmosfera diventa ancora più surreale di quanto possa essere un concerto in un teatro romano immerso negli scavi di Ostia Antica… I fasci di luce si potevano quasi toccare e delineavano prima le figure sul palco, poi le colonne dietro e infine gli alberi sullo sfondo. Il tutto accompagnato dalla loro strumentale, dura e malinconica musica…

Mo

Non ci sono parole per descrivere come si presentavano gli scavi all’uscita. Perché non avevo la fotocameraaaa?! :’(

Scavi Romani

Infine vorrei ringraziare l’ATAC per l’intrattenimento che ci ha fornito durante l’attesa del’80N. Degli attori calabresi, che si fingevano ubriachi, si divertivano a far scivolare in mezzo alla strada i propri cellulari per vedere se le macchine riuscivano a prenderli. Chissà se erano veri quei due telefonini… Erano bravissimi, sembravano reali…

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blog up!

Dopo vari sfriccicamenti sono riuscito ad attivare wordpress su un virtualhost

Vorrei avere tempo e voglia per sistemare la grafica, i permalinks e menate varie, ma la gentoo è stata poco collaborativa: c’ho messo un po’ per capire l’infrastuttura dei vhost e molto di più per convincerla a funzionare… senza considerare tra l’altro che son stato almeno una mezzoretta a creare un template per rendermi la vita facile - leggasi pigrizia - in futuro. Evviva il SED! Forse un giorno posterò il codice. Vedi qui.

Ora vado a riprendere gli occhiali da sole che avevo rotto. In Croazia. Il primo giorno.

EDIT: ok sistemati i permalink… avevo messo “AllowOverride None” invece di “All”: così il file .htaccess non veniva considerato

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Hello world!

Wordpress up (?) e running (?)

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